27/mar/2012

10/gen/2012

ombrellista#20 - eccezionale

in via eccezionale si riesuma la categoria per postare un esempio anomalo di condotta ombrellista. buon 2012.

  via

25/dic/2011

2011, at the late night, double feature, christmas playlist (oh, oh)



Pareva una minaccia, era una promessa. In più di uno abbiamo esercitato l’obiezione di coscienza idratando di tanto in tanto i nostri blog in stato vegetativo unicamente per arrivare a dicembre, o meglio ancora, la sera di Natale, e inondarli di classifiche musicali. Già nel 2003 si era capito che il blog era il posto meno adatto per parlare - discutere, commentare, approfondire e decriptare - la musica stampata in poche copie e diffusa in non molte di più nella forma di 0 e di 1. Ma è rimasto quello più adatto, almeno per modificare il passo della lista a piacere trasformandolo all’occasione in un’introduzione per un articolo che non scriverò mai.   
Quest’anno ho ascoltato più volte e meno dischi, raccogliendo singoli o tracce in un processo di distillazione che immaginavo da un paio d’anni almeno. Il minimo è essermi persa qualcosa, il massimo è aver fatto in tempo a concentrare ulteriormente il sapore del 2011 e dei suoi giorni rapidi, opprimenti, confusi, meravigliosi. 
Apro, o meglio, chiudo, con due playlist, qui note come il componimento emotivo detto “nastrone”, l’una più breve per il vostro sveglione domestico di fine anno (nessunesca è il grido di battaglia) e l’altra occupa un intero cd vuoto con la malinconia che dà assuefazione qualora durante lo sveglione di cui sopra venisse voglia di dimenticare qualche escrescenza dell’anno trascorso. 
Non è un omaggio al tema del doppio, non è il meglio che si poteva ascoltare, non è il piede di porco per entrare nel 2012 bene informati... è il trionfo dell’accozzaglia, un must irrinunciabile delle mie compilation. Ma questa volta ho voluto dare spazio in entrambe a una comunità di canzoni vicine per genere o periodo musicale di ispirazione (occupy ombrellismi).

2011, VAI COL VISCHIO 

Qui si balla, e put a bird on it, vorrei dirti Portlandia serie tv dell’anno  ma per quest’anno sto con la quarta serie di Big Bang Theory. Bazinga. Non posso fare a meno di raccomandare gli album interi dei Comet Gain, Peter Kernel , Yuck e Gazebo Penguins. 


 
  1. The Maxine - Drugstore
  2. The Kills - You don’t own the road
  3. The Dirtbombs - Alleys of your mind
  4. Comet Gain - The weekend dreams
  5. The Black Keys - Hell of a season
  6. Crystal Stilts - Shake the Shackles
  7. Unknow Mortal Orchestra - How can u luv me
  8. Three in One Gentleman Suit - You don’t know foreplay
  9. Peter Kernel - I’ll die rich at your funeral 
  10. Wild Flag - Romance
  11. Yuck - Georgia
  12. Let’s Wresle - In the suburbs
  13. Gazebo Penguins - Dettato
  14. Civil Civic - Less unless

2011, IN THE ATTIC

Qui si balla meno, anzi contiene uno dei pezzi più tristi dell’anno, “Bats in attic”, l’incontro tra il King Creosote adulto che pianificava di essere felice “dopo” e quello ragazzino i cui sogni sono rimasti racconti conservati in soffitta. Controbilanciano uno stre-pi-to-so Bill Callahan, sulla libertà nutrita a distacco, una struggente Tune Yards che depone il bongo per reinventarsi soul, and much more. 


  1. Atlas Sound - Angel is broken
  2. Big Deal - Chair
  3. Empire! Empire! I swim like a minnow
  4. J Mascis - Can I
  5. Bill Callahan - Free’s
  6. Standard Fare - Darth Vader
  7. Kurt Vile - Baby’s arms
  8. King Creosote & Jon Hopkins - Bats in the attic
  9. Nick Diamonds - Attic
  10. The Antlers - Parentheses
  11. L’Altra - When the ships sinks
  12. Cowboy Junkies - Flirted with you all my life
  13. Slow Club - You, earth or ash
  14. David Bazan - Eating paper
  15. Low - Try to sleep
  16. House of wolves - 50s
  17. The Thoughts - Orange sky
  18. Dente - Saldati
  19. Tune Yards - Powa


22/lug/2011

A genuine ooh

 "I made two plates, one for Heather and one for me, and when I stirred the egg yolk into the rice I made a little "ooh" sound, in imitation of the sound I imagined Heather would make when she did the same. This bit of business allowed me the satisfaction of inducing an "ooh," even if it was a self-satisfied one and not the genuine article. I'm too old to care about such distinctions and sometimes I just "ooh" at my own food. Fuck it, nobody's listening."
Dal blog di cucina di Steve Albini, inguaribile ottimista (o forse di più io che aspetto compaia da un momento all'altro qualcosa di mangiabile).

12/mag/2011

who cares?

che era il professional font dell'anno lo sapevo, e ora so anche il perchè
si acquista su CafePress, grazie alla cernita di UASDA

08/apr/2011

appena sarà domani

e se non è oggi sarà domani (domani)
e se non sarà domani sarà un altro domani (un altro domani)

Più che un daily photo project mi cimento in un quarterly photo project. Questo è marzo.